• 07/11/2018
  • by eleonora
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Tuscia Hemp Company e’ situata a Viterbo, nel cuore della Tuscia, meraviglioso territorio tra Lazio e Toscana, ricca di cultura e tradizione. I reperti e le tombe che circondano i nostri campi sono ogni giorno testimonianza dell’antica civilizzazione etrusca che ha vissuto i questi luoghi migliaia di anni fa.

Verso il IV sec. A.C. la canapa si diffuse in tutta l’Etruria ed inizio’ ad essere coltivata principalmente per la sua fibra dalla quale si ricavava un tessuto molto resistente il quale trovava impiego in vari settori: agricolo, bellico, navale e farmacopeico. La canapa era coltura fondamentale per rifertilizzare i terreni; era utilizzata per creare le veli, le funi e le corde delle navi che salpavano i mari, come pure la basta e le selle montate sugli animale che aiutavano nei lavori agricoli. Inoltre gli Etruschi sapevano estrarre l’olio di canapa dai semi, ne conoscevano le proprieta’ salutare e medicali, e macinavano la farina di canapa con cui inventarono tra i primi al mondo il pane a cui non aggiungevano sale ( come oggi si usa mangiare nella Tuscia e nella Toscana).

Etruschi e canapa sono un binomio molto importante anche in chiave storica: in una tomba etrusca e’ stato rinvenuto un vaso decorato con scene che riportano il mito degli Argonauti, intenti a trasportare una lunga vela con sopra la scritta Kanna, traslitterazione del termine greco Kannabis, cioe’ canapa. La singolarita’ sta nel fatto che il reperto, datato al VII secolo, sarebbe la piu’ antica testimonianza scritta europea sulla canapa, prima di quella riportata da Erodoto nel V sec. AC nel passo sugli Sciiti.

Tuttavia la Tuscia non e’ sono territorio di eredita’ etrusca, ma anche ricca zona di produzione di canapa nel Medioevo e Rinascimento, canapa famosa per la qualita’ ambita e bianchissima.

Specie nel periodo Rinascimentale, la Repubblica di Venezia, a quei tempi al culmine del suo dominio nel mediterraneo, ha bisogno di manufatti di canapa: dai remi alle carene delle navi, alle vele, al cordame, al vestiario, alla carta di canapa più resistente del papiro, all’olio di canapa. Insomma grandi quantitativi per i quali siglo’ contratti con le piu’ importanti famiglie del viterbese e della Tuscia. Un passaggio epocale per la coltura della canapa del tempo, che passa da dimensioni locali a dimensioni industriali, con piu’ di 200.000 ettari coltivati.

Si coltivano 4 milioni di tonnellate di canapa con cui si realizza di tutto: la Tuscia a quel tempo e’ tra le zone piu’ ricche d’Italia e grazie a questa speciale coltura agricola e grazie ai suoi proventi, vengono realizzati i palazzi, e le dimore ed i castelli piu’ famosi del territorio: Parco dei Mostri (Bomarzo), Villa Lante (Bagnaia), Palazzo e giardini Farnese (Caprarola), riqualificazione del Castello Orsini (oggi Ruspoli) e giardini all’Italiana (Vignanello), Palazzo Chigi (Viterbo), Palazzo Lomellino Aragona (Viterbo), rifacimento della Via Farnesiana (attuale via Cavour), Porta Farnesiana (attuale Porta Faul), Ristrutturazione del Palazzo Farnese ex Palazzo Tignosi (Colle del Duomo Viterbo), Opere sull’Isola Bisentina sul Lago di Bolsena (di proprietà della famiglia Farnese), Palazzo Farnese di Capodimonte (Capodimonte)

Tra la Tuscia e la canapa c’e’ un saldo legame di tradizione, economia e storia.

Nel suo piccolo, Tuscia Hemp Company ha come missione rivalutare la coltivazione della canapa con cui questo territorio si e’ arricchito e sviluppato economicamente e culturamente da migliaia di anni, sempre piu’ convinti che questa pianta dalle mille proprieta’ possa portare benefici a 360 gradi per vecchie e nuove generazioni.

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